La musica aiuta a migliorare le prestazioni, aumenta il controllo dei movimenti, carica, rilassa, distrae.
La dissociazione consiste nell’effetto prodotto dalla musica di distrarre dalla sensazione di fatica e dalla percezione degli sforzi che si stanno compiendo contribuendo a creare uno stato d’animo positivo, allontanando tensioni e paure legate al risultato.
La sincronizzazione dei battiti e del tempo della musica che si ascolta, con la successione di movimenti ripetitivi tipici di sport quali corsa, ciclismo, sci di fondo, è in grado di migliorare il rendimento dell’attività dando più regolarità al movimento, rendendolo più efficiente e prolungando la resistenza.
Il controllo dell’eccitazione deriva dal fatto che la musica altera l’eccitazione psicologica, in particolare attraverso il ritmo.
Può essere utile sia per stimolare e dare la carica in vista dell’obiettivo da raggiungere, sia per calmare l’ansia, consentendo di raggiungere uno stato mentale ottimale.
L’acquisizione di abilità motorie è di particolare efficacia nei bambini, migliora la coordinazione e consente di acquisire nuove e più complesse abilità motorie, stimola il movimento e rende l’apprendimento più divertente.
Questi elementi concorrono al raggiungimento della trance agonistica ossia quel momento nel quale l’atleta sente in misura minore la fatica e produce una prestazione al di sopra dei suoi livelli abituali.
Gli effetti che l’ascolto della musica può determinare sulle prestazioni sportive ci risultano ancora più evidenti se pensiamo che in alcuni sport, come maratona e ciclismo, si è vietano l’utilizzo degli auricolari durante le gare considerandoli paragonabili all’effetto ottenuto con l’uso di sostanze dopanti.