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Cosa significa programma differenziato?

Asia Ferretti
Asia Ferretti
2025-08-14 20:27:07
Numero di risposte : 26
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Nella progettazione dell’intervento didattico e educativo, i docenti sono chiamati a definire gli obiettivi. Da dove partire? Sicuramente occorre partire dalla domanda: che senso avrà questo obiettivo nel futuro dello studente? Sarà utile? Sarà spendibile in un contesto di vita reale? Quale di questi obiettivi consentiranno all’alunno di andare verso l’indipendenza? In base al livello cognitivo dell’alunno e alle sue aree di sviluppo deficitarie, potremo scegliere di inserire alcuni degli obiettivi. Obiettivi per alunni con grave disabilità intellettiva In base al livello cognitivo dell’alunno e alle sue aree di sviluppo deficitarie, potremo scegliere di inserire alcuni dei seguenti obiettivi: Gestione del denaro e consapevolezza come consumatore, Gestire l’alimentazione, Gestione del tempo libero-divertimento, Aspetto personale Aspetto sociale Salute Lavori domestici, Orientarsi nel tempo con la lettura dell’orologio, Orientamento e autonomia in una casa nuova, Orientarsi in città Capacità di “cercare il lavoro” Capacità di tenere il lavoro Gestione delle situazioni di emergenza e della sicurezza consapevolezza del pericolo anche in situazioni sociali Conoscenza delle risorse offerte dalla comunità Educazione sessuale, prevenzione delle gravidanze indesiderate, conoscere le regole di sicurezza su Internet, Conoscere le regole basilari della vita in società come cittadini.
Helga Villa
Helga Villa
2025-08-03 03:00:47
Numero di risposte : 26
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Con la suddetta dicitura si va a intendere un’educazione specifica per il singolo alunno. Quest’ultimo, al contrario del resto della classe, non deve raggiungere degli obiettivi minimi che siano conformi ai programmi ministeriali. Infatti, il discente in questione deve acquisire dei traguardi educativi che si discostano da quelli del resto della classe. La programmazione differenziata, inoltre, viene attuata all’interno della scuola secondaria di II grado. Quando il PEI si allontana in maniera eccessiva dall’impostazione didattica del resto della classe si attua la programmazione differenziata. L’alunno in esame, dunque, non può conseguire il titolo di studio per cui concorre. Solitamente questo tipo di soluzione viene messa in pratica nei casi di disabilità cognitiva di una certa rilevanza.

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Tazio Bianchi
Tazio Bianchi
2025-08-03 01:14:31
Numero di risposte : 32
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La base di questo approccio è quello di riconoscere le differenze e i talenti, promuovere le potenzialità e dare la possibilità agli alunni di seguire il proprio ritmo di apprendimento. La metodologia della didattica differenziata prevede che gli studenti svolgano in classe attività diverse contemporaneamente, lavorando in autonomia o suddivisi in piccoli gruppi. Uno degli aspetti positivi dell’adozione di questa metodologia è la prospettiva con cui guarda al concetto di “differenza”, laddove questa non rappresenta più una difficoltà, ma si fa elemento da valorizzare, risorsa su cui costruire un progetto pedagogico. L’attività didattica viene svolta in diverse modalità che vanno dal lavoro individuale a quello di coppia o per piccoli gruppi: in questo modo, gli alunni possono aiutare i propri compagni favorendone così l’inclusione. Gli studenti si sentono più liberi e imparano che nelle diversità si può collaborare, rafforzando i valori della tolleranza e del rispetto degli altri. Il docente diventa così un facilitatore che predispone i materiali e gli strumenti di lavoro, e lascia che ogni alunno scelga in quale modalità svolgere i compiti. Tutto questo è correlato a una nuova idea di aula e di spazio educativo: non esistono cattedre o file di banchi, ma aree diversificate che lasciano posto ad arredi più flessibili, come ad esempio i banchi modulari, ideali anche per attività ricreative o da fare in gruppo.
Costantino Messina
Costantino Messina
2025-08-02 23:26:19
Numero di risposte : 26
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La programmazione differenziata è prevista solo nel secondo ciclo o si applica anche nel primo. Si intende per “differenziato” un tipo di percorso che non porta a un vero diploma, applicabile solo nella scuola superiore. Qualche volta si usa il termine “differenziato” anche nel senso di differente, diverso, senza riferimento alla validità del percorso. Nel primo ciclo il percorso è sempre definito in base alle potenzialità dell’alunno, qualsiasi esse siano, e non si parla mai di programmazione differenziata.

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