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A cosa ha diritto un rifugiato?

Oreste Gentile
Oreste Gentile
2025-08-18 22:29:13
Numero di risposte : 30
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Una volta che le Commissioni Territoriali hanno riconosciuto la sussistenza dello status di rifugiato il cittadino straniero può godere di un importante pacchetto di diritti: accesso al lavoro, diritto al ricongiungimento familiare, diritto all’assistenza sociale, diritto all’assistenza sanitaria, diritto a richiedere un documento di viaggio equipollente al passaporto, diritto all’istruzione pubblica, diritto di circolare liberamente all’interno del territorio dell’Unione Europea (esclusi Danimarca e Gran Bretagna) senza alcun visto, per un periodo non superiore a 3 mesi, diritto a chiedere la cittadinanza italiana dopo 5 anni di residenza in Italia, diritto al matrimonio, diritto a partecipare all’assegnazione degli alloggi pubblici, diritto al rilascio della patente di guida. Il riconoscimento della protezione sussidiaria consente: accesso al lavoro (per una durata non superiore la durata del permesso di soggiorno), diritto al ricongiungimento familiare, diritto all’assistenza sociale e sanitaria, rilascio di un documento di viaggio equipollente al passaporto, diritto a partecipare all’assegnazione degli alloggi pubblici. Il riconoscimento della protezione umanitaria dà diritto: a lavorare sul territorio italiano, ad accedere all’assistenza sanitaria, al rilascio di un documento di viaggio equipollente al passaporto.
Renata Marchetti
Renata Marchetti
2025-08-09 02:03:04
Numero di risposte : 29
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I soli richiedenti il riconoscimento lo status di rifugiato che hanno diritto all'accoglienza e per i quali non è stato individuato un posto in accoglienza nei centri del sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati finanziati dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell'Asilo ovvero nei centri governativi. Coloro i quali abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di "rifugiato politico" con decisione della Commissione Nazionale o della competente Commissione Territoriale per il diritto di asilo" possono ottenere le seguenti tipologie di contributo di prima assistenza: sostentamento proprio e dei propri familiari, salute e cure mediche; sostegno allo studio; integrazione all'attività lavorativa. Il titolo di contributo cessa il giorno in cui viene comunicata al richiedente la deliberazione sulla sua domanda di riconoscimento dello status di rifugiato politico. La valutazione dell'insufficienza dei mezzi di sussistenza è effettuata dalla Prefettura-UTG. Domanda di contributo in carta semplice, con allegata copia del permesso di soggiorno, deve essere presentata all'ufficio stranieri della Questura in cui è stata presentata la domanda di asilo (o in quella territorialmente competente). La Questura la trasmette alla Prefettura-UTG.

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Lauro Donati
Lauro Donati
2025-07-31 01:41:53
Numero di risposte : 24
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Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Il rifugiato è un cittadino straniero il quale, per il timore fondato di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o opinione politica, si trova fuori dal territorio del Paese di cui ha la cittadinanza e non può o, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di tale Paese. Puo' trattarsi anche di un apolide che si trova fuori dal territorio nel quale aveva precedentemente la dimora abituale e, per le stesse ragioni, non puo' o non vuole farvi ritorno. E' invece ammissibile alla protezione sussidiaria il cittadino straniero che non possiede i requisiti per essere riconosciuto rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno.
Helga Conte
Helga Conte
2025-07-30 23:50:43
Numero di risposte : 27
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L'UE si propone di tutelare coloro che fuggono da persecuzioni o da gravi minacce nel proprio paese d’origine. Gli individui che, in tutto il mondo, sono costretti a fuggire dal proprio paese a causa di violazioni dei diritti umani o persecuzioni possono di chiedere asilo nell'UE. La Convenzione di Ginevra del 1951 stabilisce i criteri per il riconoscimento dello status di rifugiato. Gli Stati membri del l'UE, in quanto parti contraenti della convenzione, hanno l’obbligo di garantire protezione ai soggetti richiedenti. Il diritto di asilo e la protezione sussidiaria sono garantite dagli articoli 18 e 19 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Con questa forma di tutela, gli individui sono protetti dal rimpatrio in un paese dove rischiano di essere sottoposti a morte, tortura o trattamenti inumani o degradanti. L'Unione europea offre anche protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di persone sfollate provenienti da paesi non appartenenti all'UE, che non possono tornare nel proprio paese d'origine.

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Joshua Pellegrino
Joshua Pellegrino
2025-07-30 21:10:58
Numero di risposte : 26
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Ti sarà rilasciato un Permesso di Soggiorno valido per 5 anni. Il tuo Permesso di Soggiorno può essere rinnovato. Avrai accesso al lavoro, all’istruzione, all’assistenza sociale e sanitaria negli stessi termini e condizioni dei cittadini italiani. Puoi richiedere un documento di viaggio e viaggiare all’estero in base alle leggi del paese che stai visitando. Puoi visitare altri paesi dell’Unione Europea come turista, ma non puoi rimanervi per più di 90 giorni in un periodo di sei mesi. Puoi richiedere un permesso di soggiorno di lungo periodo dopo aver completato 5 anni di soggiorno regolare e continuativo in Italia e se soddisfi tutti i requisiti aggiuntivi elencati dalla legge. Hai accesso ai benefici assistenziali proprio come un cittadino italiano. Hai il diritto di riunirti con i membri della tua famiglia che si trovano nel tuo paese d’origine o in un altro paese terzo. Puoi ottenere la cittadinanza italiana dopo 5 anni se sei rifugiato, o dopo 10 anni se sei un titolare di protezione sussidiaria, quando soddisfi i relativi requisiti di integrazione sociale elencati nella legge italiana.
Cesare Benedetti
Cesare Benedetti
2025-07-30 20:30:45
Numero di risposte : 23
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I beneficiari di protezione internazionale hanno il diritto di ricongiungere i propri familiari all’estero senza dover dimostrare i requisiti di reddito e di alloggio. A tutti i beneficiari di protezione internazionale è garantita la libertà di circolare e lavorare in tutto il territorio italiano, mentre è possibile la sola circolazione nello spazio Schengen, in esenzione del visto, per un massimo di tre mesi. I beneficiari di protezione internazionale sono equiparati ai cittadini italiani nell’accesso al diritto all’alloggio, all’assistenza sociale, all’istruzione e al lavoro, compresa la possibilità di accedere al pubblico impiego con le stesse limitazioni previste per i cittadini comunitari. Dopo cinque anni dalla data della formalizzazione della domanda di protezione internazionale i beneficiari di protezione internazionale, se rispondono a determinati requisiti, hanno diritto di chiedere il Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, un documento a tempo illimitato che consente di soggiornare, anche per motivi di lavoro, in un altro Stato Schengen, anche per un periodo superiore ai 90 giorni, nel rispetto comunque della norma in vigore nell'altro Paese membro. La richiesta di naturalizzazione italiana può essere effettuata dai rifugiati dopo cinque anni di residenza legale in Italia, mentre i titolari di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria devono attendere dieci anni come tutti gli altri cittadini stranieri.

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