La zona di allenamento ideale dipende dall'obiettivo e dal livello di condizione fisica di ciascun individuo.
La zona 1 è destinata principalmente all’allenamento, in quanto si lavora a un’intensità inferiore al 65% della frequenza cardiaca massima.
La zona 2 è una delle zone più complete e utilizzate ed è quella che offre i maggiori benefici.
In questa zona l’intensità è compresa tra il 65% e l’80% della FC massima.
Tutti i marcatori che vengono lavorati nella zona 2 sono associati, d’altra parte, a una minore incidenza di malattie metaboliche e neurodegenerative e a una maggiore longevità.
La zona 3 lavora a un’intensità medio-alta, in particolare tra l’80% e l’85% della FC massima di ogni persona.
L’allenamento nella zona 4 è già un grande sforzo per il ciclista a causa dell’alta intensità richiesta.
Quando si entra in questa zona si nota che provoca molta fatica e questo, se si lavora progressivamente, ha il vantaggio di migliorare la capacità di sopportare lo sforzo in condizioni vicine al massimo consumo di ossigeno.
La zona 5 è la zona di lavoro più alta di tutte e quella che dura meno, poiché viene utilizzata per distanze molto brevi e con uno sforzo molto elevato che provoca molta fatica.
Lavorando nella zona 5 l’intensità sale oltre il 95% e questo, tra gli altri benefici, migliora la tolleranza al lattato, aumenta la capacità glicolitica e migliora l’apporto energetico attraverso la glicolisi anaerobica alattica.
Conoscere la propria zona di allenamento per il ciclismo è relativamente facile, poiché esistono innumerevoli dispositivi, come gli smartwatch, che permettono di scoprirla.
Tuttavia, se si desidera ottenere misurazioni professionali, la cosa migliore da fare è eseguire uno stress test specifico per il ciclismo per ogni fase.
Esiste anche una formula che permette di ottenere una stima sottraendo la propria età da 220 per ottenere la frequenza cardiaca massima al minuto e, in base a questa, calcolare la propria zona di allenamento.