Allenarsi in Zona 5 richiede precisione.
Ecco i principali riferimenti per capire se ci si sta allenando davvero in questa fascia:
Intensità: 90-100% della FCmax
Durata degli intervalli: da 3 a 8 minuti, seguiti da recupero attivo
Sensazioni fisiche: respirazione affannosa, impossibilità di parlare, fatica marcata
Struttura: ripetizioni ad alta intensità intervallate da recuperi della stessa durata o leggermente inferiori
Tipo di recupero: attivo, a bassa intensità (camminata, pedalata blanda, jogging lento)
Per ottenere risultati concreti, è fondamentale impostare l’allenamento in modo corretto.
Ecco due esempi di workout efficaci per lavorare nella Zona 5:
Riscaldamento: 10-15 minuti di corsa leggera
8 x 300 metri ad alta intensità (sopra il ritmo gara), recupero attivo di 45-60 secondi
Defaticamento: 10 minuti di corsa blanda
Riscaldamento: 15 minuti in pianura
4 x 4 minuti in salita alla massima intensità sostenibile, con recupero attivo della stessa durata
Defaticamento: pedalata leggera 10-15 minuti
Riscaldamento: 10 minuti di lavoro cardiovascolare a bassa intensità (bike, corsa o vogatore)
5 giri di:
40 secondi di lavoro massimo (es. burpees, air bike, sprint su tapis roulant)
60 secondi di recupero attivo (camminata o pedalata leggera)
Recupero di 3 minuti, poi ripetere una seconda volta il circuito
Defaticamento: 5-10 minuti di camminata o stretching dinamico
Serve controllare la frequenza cardiaca in tempo reale, per non uscire troppo velocemente dalla zona target.
In Zona 5 non si lavora mai “di sensazione”, ma si usano strumenti come cardiofrequenzimetri o rulli smart per controllare l’intensità in modo preciso.
Inserire allenamenti in Zona 5 solo 1-2 volte a settimana
Alternarli con sessioni di recupero e di media intensità (Zona 2 e Zona 3)
Utilizzare strumenti di monitoraggio affidabili (cardiofrequenzimetro o GPS con stima VO2max)
Non trascurare il recupero: alimentazione, idratazione e sonno sono parte integrante della prestazione