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Che cos'è un Campo Scuola?

Giuliana Guerra
Giuliana Guerra
2025-08-23 20:10:07
Numero di risposte : 31
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Si tratta di un’esperienza formativa vissuta come una vacanza oppure di una vacanza vissuta come esperienza formativa, in cui i partecipanti di tutte le età, dai bambini agli anziani, dalle famiglie ai giovani, possono sperimentare una settimana di vita comunitaria nel giogo e nel servizio, radunati gioiosamente attorno all’ascolto della Parola di Dio e all’Eucaristia. Il campo-scuola parrocchiale è in autogestione, per improntare il nostro stare insieme a una maggiore sobrietà e per educarci con decisione al servizio reciproco, rinnovandoci ogni giorno nello spirito del Vangelo. Uno dei caratteri essenziali del campo-scuola è che, nelle giornate ordinarie, il pomeriggio è dedicato agli incontri di riflessione sulla Parola di Dio. Normalmente viene tenuto un incontro di circa un’ora e mezza, nella cui prima parte il relatore espone un tema di riflessione a cui segue la discussione a più voci. Mentre gli adulti hanno il loro incontro i bambini dormono o svolgono giochi e attività preparati per loro da qualche genitore che a turno li accudisce. Il campo-scuola costituisce ogni anno un insostituibile momento di verifica e di slancio per la nostra vita cristiana, personale e comunitaria.
Helga Barbieri
Helga Barbieri
2025-08-21 09:32:46
Numero di risposte : 25
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È un'esperienza di vita comunitaria formativa e di crescita che consente a bambini e ragazzi di trascorrere insieme alcuni giorni all'insegna della preghiera, della conoscenza di Gesù, della condivisione e del sano divertimento. È un insostituibile momento di formazione e di crescita spirituale attraverso l'amicizia, lo spirito di gruppo, la condivisione, la fede, il servizio, la preghiera. Si impara a sopportare i difetti di ognuno, a trovare punti in comune nel caso di diversità di idee, ci si aiuta reciprocamente, rispettandosi a vicenda, abbattendo il muro divisorio dell'indifferenza e del pregiudizio. Il vivere insieme per una settimana porta a condividere tutto, esperienze e emozioni. Tutto questo costa fatica perché chiede di mettersi in gioco, ma aiuta a costruire relazioni autentiche.

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Antonina Ferrara
Antonina Ferrara
2025-08-10 08:17:55
Numero di risposte : 19
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Cosa sono i campi scuola. Con varie sfumature rapportate all’età dei bambini e/o adolescenti sono dei "momenti" di educazione ed addestramento teorico-pratici all'autogestione della malattia organizzati in forma "residenziale", in ambienti extraospedalieri al quale partecipano in funzione di docenti, per le singole competenze, medici ed infermieri qualificati, una dietista, una psicologa, un’esperta in animazione, alcuni diabetici guida, uno/due rappresentanti dell'associazione che collabora all’organizzazione del campo. La durata di un campo, normalmente varia dai sette ai dieci giorni e per tutto il periodo i sanitari ed i ragazzi fanno vita comune. Le lezioni teoriche si alternano ad esercitazioni pratiche permettendo in tal modo di verificare il grado di apprendimento e colmare eventuali lacune. Ciascun ragazzo è stimolato a compiere da solo, qualora non lo faccia già, i controlli e le terapie necessarie. Naturalmente al campo si deve proseguire e completare un discorso iniziato in ospedale al momento della diagnosi con la differenza che all'inizio della malattia i veri interlocutori erano i genitori, mentre al campo è il ragazzo ad essere coinvolto e responsabilizzato in prima persona. Vivere in stretto contatto, 24 ore su 24 consente ai medici di osservare più direttamente i ragazzi e stabilire con loro non più un rapporto di dipendenza medico-paziente ma un'attiva e diretta collaborazione. Il campo scuola è quindi il primo passo per l'autonomia del ragazzo da una famiglia spesso iperprotettiva. Quei dieci giorni passati "da solo" rassicurano i genitori, spesso titubanti all'inizio, sulla capacità del figlio di autogestirsi e sviluppano nel figlio una maggiore sicurezza di sé. Ciò avviene talora anche per una sorta d'emulazione e spirito di gruppo. Al campo anche i più reticenti provano con successo a farsi da soli l'iniezione d'insulina, regolano coscientemente la propria alimentazione, eseguono diligentemente e con costanza i vari test per il monitoraggio del proprio stato metabolico. Allo stesso tempo sia i medici che lo psicologo hanno modo di rilevare le reazioni e le caratteristiche comportamentali di ciascuno sia con l'osservazione quotidiana sia mediante particolari tecniche.
Manuela Sartori
Manuela Sartori
2025-08-01 13:23:00
Numero di risposte : 27
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È un’esperienza legata ai gruppi dell’amicizia e ai gruppi giovanili che durante l’anno si radunano periodicamente, oltre che per consolidare i rapporti relazionali, anche per affrontare temi formativi adatti all’età di chi ne è coinvolto. Si sta fuori casa per circa una settimana, non c’è il supporto dei genitori per il vitto, per il cambio della biancheria, per tenere in ordine le proprie cose, per rifare i letti, per pulire la casa e il giardino, per i mal di pancia. Praticamente è un’esperienza di vita durante la quale si dà prova di autosufficienza nell’accudire a se stessi e nel regolare le proprie emozioni. Il camposcuola offre anche la possibilità di vivere gomito a gomto con gli altri: sopportando i difetti, trovando punti in comune nel caso di diversità di idee, aiutandosi reciprocamente, rispettandosi a vicenda, mangiando e dormendo anche a fianco a chi avrei voluto vedere di meno, abbattendo il muro divisorio dell’indifferenza, del pregiudizio e delle famigerate “classi sociali” di appartenenza. Oltre ai benefici di socializzazione che stanno alla base di ogni rapporto umano, tale esperienza vuole aiutare i ragazzi a confrontarsi con il Vangelo per attingere dalla vera fonte gli insegnamenti, i principi ed i valori che dovranno dare una svolta alla propria vita. È vivere insieme, condividendo quotidianamente la gioia e la fatica dei giorni che ci vengono donati. Si impara ad essere utili agli altri, a scoprire chi realmente siamo, con tutto il bello e il buono che c’è in noi, a condividere e a riflettere insieme accettando i doni di ciascuno. Si lavora insieme e ci si diverte, mettendo in gioco tutte le proprie capacità. Si fa esperienza della presenza di Gesù tra di noi e del suo amore che ci unisce. Il camposcuola non è una semplice vacanza, è concedersi una settimana per bere alla Sorgente ed essere dissetati.

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