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Quanto prendono i rifugiati?

Giobbe De luca
Giobbe De luca
2025-08-12 12:47:03
Numero di risposte : 28
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Il costo medio è di 35 euro al giorno nel sistema di protezione gestito dagli enti locali. Il Viminale devolve agli enti locali i fondi in base alla stima che, per accogliere un migrante adulto, servano circa 35 euro al giorno. Le prefetture offrono dunque la cifra massima di 35 euro a persona al giorno, riservandosi di aggiudicare i bandi col criterio del massimo ribasso. Ai migranti spetta solo un pocket money di 2,50 euro al giorno. Il resto serve a pagare strutture, operatori, costi indiretti. Il sistema Sprar è finanziato dal Viminale, che attinge le risorse dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell'asilo, devolvendo agli enti locali i fondi in base alla stima che, per accogliere un migrante adulto, servano circa 35 euro al giorno. Nel Def 2018 si parla di un costo medio di 32,5 euro al giorno. I servizi offerti variano a seconda dei bandi, ma sono in genere essenziali: pulizia, vitto, beni di prima necessità, servizi di mediazione linguistica e culturale, una tessera di ricarica telefonica all'arrivo.
Dante Cattaneo
Dante Cattaneo
2025-07-31 00:37:51
Numero di risposte : 40
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Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno. Un importo non definito per decreto, ma calcolato in base alla valutazione dei costi di gestione dei centri. Questi soldi però, dai 35 ai 40 euro al giorno, non finiscono in tasca agli ospiti dei centri ma vengono dati alle cooperative, di cui i comuni si avvalgono per la gestione dell’accoglienza. Della somma complessiva, solo 2,5 euro in media – il cosiddetto pocket money – è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane. I 40 euro al giorno non vengono dati in nessuno modo ai richiedenti asilo e ai rifugiati. Sono soldi erogati per la gestione dei centri, che vanno a chi si prende la responsabilità di gestirli. Servono dunque a pagare gli operatori, l’affitto ai privati degli immobili, i fornitori di beni di consumo. Una piccola quota va per gli interventi di riqualificazione professionale, come i tirocini, orientati a permettere ai migranti di vivere in autonomia una volta usciti dal sistema di accoglienza. E solo una quota residua viene data direttamente a loro. Si tratta del pocket money, pochi euro per le piccole spese quotidiane.

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Dindo Carbone
Dindo Carbone
2025-07-30 21:04:07
Numero di risposte : 20
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Il pocket money è l’unica parte dei 35 euro che viene erogata ai beneficiari direttamente, in mano. A volte la cifra viene data in contanti, altre volte attraverso delle carte prepagate ricaricabili e spendibili dappertutto. In ogni caso è un diritto del richiedente asilo. Per quanto riguarda l’importo, la cifra varia a seconda dei territori e dei progetti da un euro e mezzo a due euro e mezzo a persona al giorno. Secondo i pm, l’associazione lucrava sulle risorse da destinare ai migranti: intascando o dirigendo su conti personali sia parte dei 35 euro al giorno per la gestione dell’accoglienza, sia trattenendo i due euro giornalieri (in media) del pocket money.