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Quanto danno agli extracomunitari al giorno?

Vittoria Martini
Vittoria Martini
2025-08-29 06:41:06
Numero di risposte : 27
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A un extracomunitario danno 45 euro al giorno, pari a 1350 euro il mese, paria 16,200 euro l’anno. La questione dei presunti 45 euro dati dallo Stato italiano alle persone extracomunitarie che arrivano in Italia è invece un mito infondato di cui ci siamo già occupati in passato. Come spiegato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, la falsa notizia nasce dall’importo che il ministero dell’Interno nel 2015 ha calcolato come spesa media quotidiana per i costi di gestione ordinaria dell’accoglienza, ovvero 45 euro per le persone migranti minorenni accolte dai Comuni italiani e 30-35 euro per gli adulti. Attualmente la cifra stimata per l’accoglienza degli adulti è la stessa, mentre quella destinata ai minori non accompagnati è stata aumentata nel 2022 a 60 euro. Questi importi tuttavia non vengono dati direttamente alle persone migranti accolte in Italia, ma vengono erogati dal ministero dell’Interno agli enti locali nell’ambito del sistema di accoglienza e integrazione e servono a coprire le spese relative a servizi di identificazione, di pulizia personale e dell’ambiente, di mediazione linguistica e culturale, di erogazione di pasti e fornitura di beni di prima necessità. Ai richiedenti asilo spetta solo il cosiddetto pocket money – ovvero 2,50 euro al giorno fino a un massimo di 7,50 euro per nucleo familiare – e una singola scheda telefonica di 5 euro.
Jack Ferrari
Jack Ferrari
2025-08-24 14:34:44
Numero di risposte : 27
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Il costo medio è di 35 euro al giorno nel sistema di protezione gestito dagli enti locali. Il Viminale devolve agli enti locali i fondi in base alla stima che, per accogliere un migrante adulto, servano circa 35 euro al giorno. Le prefetture offrono dunque la cifra massima di 35 euro a persona al giorno, riservandosi di aggiudicare i bandi col criterio del massimo ribasso. Ai migranti spetta solo un pocket money di 2,50 euro al giorno. Il resto serve a pagare strutture, operatori, costi indiretti. Il sistema di accoglienza straordinaria, gestito dalle prefetture, valuta tutte le offerte di posti letto, anche quelle che provengono da cooperative, albergatori o soggetti privati. E dato che questa accoglienza deve costare non più di 35 euro al giorno per persona, non si può trattare di strutture di lusso. Secondo i dati del Def 2018 si parla di un costo medio di 32,5 euro al giorno.

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Roberta Conte
Roberta Conte
2025-08-15 07:42:06
Numero di risposte : 29
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Dal secondo giorno in poi la spesa continua in base ai costi delle strutture di ospitalità e dei contratti stipulati: la somma, conteggiata pro capite pro die, arriva a 31,50 euro. Una cifra che fa storcere il naso se la si moltiplica per tutto un mese: 945 euro. Fatto salvo il trasporto di costoro dall'approdo alla domiciliazione definitiva: ogni trasferimento va dai 10 ai 18mila euro compresa la pulizia e la disinfezione di bus o airbus ciascuno con 70/80 posti. Ma quanto dura? Siamo nell'ordine dei 3 anni. Le cifre per gli immigrati ospitati nei Cas, stabilite sempre pro capite pro die, furono ridimensionate tra i 19 euro per i grandi centri ai 25 per i piccoli centri. A Roma per una capacità ricettiva tra i 100 e i 300 immigrati la spesa è di 33,83 euro pro capite pro die. A Macerata i prezzi per 200 persone rimangono per così dir contenuti a 25,31. A Campobasso arriviamo fino a 29,30. Passando per la Campania, a Napoli la spesa sale a 28,73. Poco meno a Foggia con 28,31. A Crotone i costi giornalieri si attestano attorno alla media nazionale: 31,30 euro. Ma è quando arriviamo in Sicilia che l'impegno di spesa diventa quasi proibitivo: si va da 40,25 euro nelle piccole strutture fino a un massimo di 100 posti, per toccare i 37,42 fino a 150 posti e a 34,84 per 300 posti. Fuori scala anche la spesa per l'ospitalità nel Cas di primo approdo di Lampedusa: qui il costo base a immigrato è di 33,62 euro al giorno.
Michael Ferretti
Michael Ferretti
2025-08-10 09:49:36
Numero di risposte : 29
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Per i minori sono 45€ al giorno, per un richiedente asilo sono 35€ mentre per tutti gli altri migranti la spesa è di 32,5€. Di questa somma, i migranti ricevono direttamente soltanto il cosiddetto pocket money pari a 2,5€ al giorno, mentre in alcune regioni la somma è stata diminuita a 2€. In media quindi nelle tasche di un immigrato presente nei nostri centri finiscono circa 75€ al mese. Soldi questi che servono per le spese minime di una persona, mentre tutto il resto viene elargito alla struttura ospitante che con questi soldi provvede al vitto, all’alloggio e ai vari progetti di inserimento. Dal 2019 il costo giornaliero di un migrante passerà da 35€ al giorno a 26,35€, con un taglio quindi del 25%. Per i centri di accoglienza diffusa la cifra si abbasserà ulteriormente fino a 21,35€ al giorno. Il pocket money rimarrà di 2,5€ al giorno, ovvero quello che finisce direttamente nelle tasche dell’immigrato.

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Cirino Amato
Cirino Amato
2025-07-31 02:20:26
Numero di risposte : 33
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Quaranta euro versati in media alle cooperative, meno di tre euro ai migranti. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno. Le spese di gestione per migrante, valutate in media intorno ai 35 euro pro capite al giorno, possono subire dunque delle variazioni da regione a regione, secondo il costo della vita del posto e l’affitto delle strutture. Della somma complessiva, solo 2,5 euro in media – il cosiddetto pocket money – è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane. I 40 euro al giorno non vengono dati in nessuno modo ai richiedenti asilo e ai rifugiati. Sono soldi erogati per la gestione dei centri, che vanno a chi si prende la responsabilità di gestirli. Una piccola quota va per gli interventi di riqualificazione professionale, come i tirocini, orientati a permettere ai migranti di vivere in autonomia una volta usciti dal sistema di accoglienza. E solo una quota residua viene data direttamente a loro. Si tratta del pocket money, pochi euro per le piccole spese quotidiane. Per quanto riguarda i minori non accompagnati, il discorso è diverso e il costo pro capite varia a seconda delle rette delle singole comunità di accoglienza. Queste devono assicurare anche un servizio sociale e di tutela, che comporta una spesa maggiore. Le rette possono dunque superare anche i 140 euro, ma per quelli che rientrano nello Sprar, indipendentemente dalla rette della comunità, noi eroghiamo 80 euro al massimo.