La musica è un linguaggio capace di veicolare emozioni e sensazioni profonde, agendo direttamente sulla sfera emotiva dell'individuo. I suoni musicali non sono legati universalmente ad uno specifico oggetto, ma sono puramente individuali e vengono decifrati dalla sfera emozionale di ciascuno. La musica supera il significato razionale e diventa simbolo di un contenuto emozionale proprio.
La musica facilita l’espressione delle emozioni e può essere consapevolmente e con successo impiegata per migliorare la qualità di vita della persona fragile. In più aiuta a ritrovare lo stato originario di benessere. La musica invia segnali al cervello e in particolare modo al sistema limbico, permettendo l’evocazione di emozioni, sensazioni e stati d’animo.
I suoni permettono di far scattare meccanismi inconsci di cui ancora non conosciamo le dinamiche. La musica contribuisce a sbloccare repressioni e resistenze e aiuta a rafforzare l’Io e la comprensione della propria personalità. La musica è insomma un’altra dimensione rispetto alla ragione e al linguaggio verbale e per questo è così accessibile a coloro che non padroneggiano il verbale.
La musica è quindi in grado di esercitare effetti favorevoli sulla sofferenza collegata a una malattia e una validissima proposta per la stimolazione e lo sviluppo di funzioni importanti, quali l’affettività, la motricità e il linguaggio. La musica ha un duplice effetto: a livello fisiologico e a livello psichico. La musica e i suoni portano con sé delle informazioni, non solo acustiche, ma anche emozionali. La musica sottolinea l’emozionalità e questa è una delle ragioni per cui la musicoterapia è così efficace.