Se il corridore corre tutti i giorni, può correre anche il giorno prima della competizione, in chi invece si allena a giorni alterni, si può sicuramente prendere in considerazione la possibilità di non allenarsi il giorno prima della gara.
In ogni caso anche molti atleti che si allenano tutti i giorni e pure chi esegue il bi-giornaliero, preferiscono riposare il giorno prima dell’evento preparato.
Il pre gara è l’anello di congiunzione fra l’allenamento e la competizione e si prefigge di non interrompere una catena di lavoro positiva che andrà a sfociare nella massima prestazione.
C’è chi ha il timore di stancarsi anche facendo un allenamento leggerissimo, in questo caso è bene riposare.
Secondo il tipo di gara che si andrà a correre bisogna cambiare le proposte di congiunzione.
Prima di gare brevi è utile mantenere la muscolatura sveglia e quindi richiamare la reattività anche il giorno precedente la gara.
Prima delle gare lunghe si può invece cercare di accendere determinati meccanismi durante la gara stessa.
In ogni caso anche alla partenza di una maratona bisogna presentarsi bene, ed intendo dire evitando un recupero eccessivo negli ultimi giorni perché indurrebbe l’organismo ad impiegare diversi km per carburare bene con la conseguenza di spendere preziose energie nei primi km di gara.
Il pre gara è come una sorta di riscaldamento, quando l’organismo è in temperatura non ha più senso continuare, sarebbe come andare a bruciare energie senza ricevere alcun beneficio ed ostacolando un pieno recupero generale.
Consiglio di creare pre gara personali tramite la sperimentazione in allenamento.
Nel corso degli anni, conoscendosi sempre più, sarà difficile che l’atleta esperto possa sbagliare l’ultima fase che precede la gara.