Per molti si tratta semplicemente di una distrazione, un modo per avere qualcosa da fare durante lo sforzo.
Il motivo è che, oltre alla distrazione, la musica durante lo svolgimento dello sport ha anche altri benefici.
Per esempio di natura psicologica, dove una musica particolare è in grado di influenzare l’umore o fornire una motivazione extra per affrontare l’attività sportiva.
Ma non va dimenticato che il ritmo musicale può aiutare nella coordinazione e nell’armonia dei movimenti: non è un caso se molte attività ginniche vengono svolte con l’ausilio della musica.
Tutte queste ragioni aiutano anche a capire i motivi per i quali normalmente le palestre si dotano di un impianto per diffondere musica: si tratta di un sottofondo sempre apprezzato dagli atleti.
È per esempio il caso di Lewis Hamilton, uno dei piloti più vincenti nella Formula Uno: alla carriera in pista affianca quella da autore di brani, portata avanti per anni in incognito e che nel 2018 lo ha portato a collaborare anche con Christina Aguilera.
Rimanendo in F1 un talento musicale è anche quello di Charles Leclerc: nel tempo libero è infatti anche pianista, strumento che suona ben più che amatorialmente.
Talento al pianoforte anche per Stefan De Vrij, difensore dell’Inter che ha collaborato con i Keemosabe, mentre carriere da rapper e trapper per altri calciatori come Moise Kean, Rafael Leão e Pierluigi Gollini, portiere del Napoli che con lo pseudonimo Gollorius ha pubblicato il brano Rapper Coi Guanti.
La musica, inoltre, è anche protagonista assoluta in determinati momenti degli eventi sportivi.
Ci sono numerosi esempi, ma tra questi sicuramente spiccano gli spettacoli musicali: dalle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici allo show del Super Bowl, nei più importanti eventi sportivi la musica diventa spesso protagonista assoluta.
È un modo attraverso il quale creare un’atmosfera di festa e partecipazione, coinvolgendo nel miglior modo possibile sportivi e pubblico: un compito non a caso affidato alla musica.