La Realtà Aumentata si può quindi definire come l’inserimento di informazioni digitali in tempo reale nell’ambiente in cui si trova l’utente.
La natura di tali informazioni virtuali, calate nel mondo reale, è varia e molteplice.
Dipende dagli ambiti e dagli obiettivi della singola applicazione.
I contenuti digitali più tipici della Realtà Aumentata comunque sono: video immagini tracce audio modelli 3D statici, o con animazioni link a contenuti online
Questa integrazione, indipendentemente dalla natura specifica delle informazioni digitali, produce di conseguenza un “arricchimento” della realtà.
Ad esempio si potrà inquadrare una macchina industriale e vedere intorno ad essa dati di funzionamento, video di manutenzione, gli ultimi problemi riscontrati eccetera.
Tali oggetti possono essere ad esempio delle opere d’arte a cui collegare informazioni come autore, anno, tecnica eccetera, oppure un tavolo, dove posizionare un oggetto tridimensionale osservabile sullo schermo dello smartphone.
Per aumentare le informazioni dell’ambiente circostante, la tecnologia AR deve riconoscere gli oggetti e le immagini provenienti dalla fotocamera.
Attualmente questa tecnica di riconoscimento non è precisa quanto la prima, ma con il miglioramento continuo dei suoi algoritmi, in pochi anni sostituirà completamente l’utilizzo dei marcatori.
La Realtà Aumentata è una tecnologia che può avere molti usi pratici, come ad esempio fornire informazioni aggiuntive su oggetti o luoghi, o creare esperienze immersive e interattive.