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Cosa sono gli esercizi di mobilizzazione?

Bibiana Palmieri
Bibiana Palmieri
2025-09-18 08:34:38
Numero di risposte : 46
0
Gli esercizi di mobilità servono a recuperare e mantenere l’ampiezza di movimento delle articolazioni, contrastare la rigidità articolare, recuperare il trofismo. Tutti gli esercizi possono essere eseguiti sia in fase post-acuta che nel mantenimento, ma il tipo, la dose e la durata vanno sempre prescritti dallo specialista, adattati alla fase di recupero, così da ridurre il rischio di recidiva e ottimizzare il percorso di recupero. È bene ricordare di mantenere, durante l’esecuzione degli esercizi, una postura adeguata che migliora il tono e riduce i sovraccarichi.
Ilario Palmieri
Ilario Palmieri
2025-09-06 00:26:17
Numero di risposte : 35
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Gli esercizi di mobilizzazione consistono nel mobilizzare una o più articolazioni e consentono al paziente di ampliare gli angoli di movimento dell’articolazione coinvolta dalla patologia o dal trauma, a partire da una posizione iniziale fino al risultato massimo ottenibile al termine del ciclo. La tecnica ha l’obiettivo di conservare libero il movimento articolare fisiologico nei diversi piani dello spazio, per riportare verso la normalità la mobilità articolare patologicamente limitata. La mobilizzazione articolare può essere attiva se eseguita esclusivamente dal paziente, svolta liberamente oppure con il supporto di una resistenza. Si parla invece di mobilizzazione attiva-assistita quando il paziente ed il fisioterapista lavorano insieme, mentre la mobilizzazione passiva viene svolta dal terapeuta o da specifiche apparecchiature che non prevedono il coinvolgimento del paziente.

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Nadia Ferri
Nadia Ferri
2025-08-30 15:06:45
Numero di risposte : 28
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Gli esercizi di mobilizzazione consistono nel mobilizzare una o più articolazioni per consentire al paziente di ampliare gli angoli di movimento dell’articolazione coinvolta dalla patologia, partendo sempre da una posizione iniziale fino a quando la mobilità non è riportata alla normalità. La mobilizzazione è definita attiva quando è eseguita dal paziente stesso, attiva-assistita quando paziente e fisioterapista lavorano insieme, oppure passiva se viene svolta unicamente dal terapeuta o da alcune apparecchiature. La mobilizzazione articolare è un particolare tipo di terapia esercitata manualmente dal fisioterapista. In particolare, questa tecnica può essere utilizzata per aderenze, problemi posturali, immobilità forzata, carenza dell’elasticità muscolare, disturbi della funzionalità circolatoria, in tutti i casi in cui ci siano limitazioni di movimento.
Quasimodo Messina
Quasimodo Messina
2025-08-27 22:37:28
Numero di risposte : 32
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Gli esercizi di mobilizzazione sono un tipo di terapia esercitata manualmente dal fisioterapista e che consiste nel mobilizzare una o più articolazioni del paziente, consentendogli di ampliare gradualmente sempre più gli angoli di movimento delle stesse, fino ad arrivare al ritorno ad un movimento completo. Le tecniche oggi applicabili sono di tre tipi: mobilizzazione attiva, significa che è il paziente a svolgerla in prima persona, liberamente oppure con l’eventuale applicazione di una resistenza, attiva assistita, quando il paziente lavora insieme al fisioterapista, passiva, se è il fisioterapista oppure un macchinario specifico ad eseguire le manovre sul paziente, facendogli muovere l’articolazione in tutte le direzioni possibili senza che ci sia contrazione muscolare. Un vantaggio notevole è che per tale tipo di terapia non ci sono controindicazioni, al contrario i benefici che porta sono davvero numerosissimi. La mobilizzazione, infatti, stimola la secrezione del liquido sinoviale che è quel lubrificante che si trova all’interno dell’articolazione e che ci permette di eseguire quotidianamente i movimenti in modo fluido e non doloroso. La muscolatura del paziente, contratta come meccanismo di difesa in presenza di dolore/infiammazione, si rilassa, ed i tessuti molli si allungano con conseguente aumento della circolazione sanguigna. In tal modo, la qualità del movimento migliora progressivamente, il dolore diminuisce, la funzione articolare si riattiva e le contratture muscolari si risolvono definitivamente.

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Ermes Donati
Ermes Donati
2025-08-16 19:49:51
Numero di risposte : 36
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Gli esercizi di mobilizzazione attiva richiedono la partecipazione attiva della persona durante il trattamento riabilitativo. Può essere effettuata su pazienti consapevoli e senza deficit cognitivi, allo scopo di aumentare la forza muscolare, l’articolarità e il controllo del movimento. Viene eseguita dal paziente e può essere svolta liberamente o con l’utilizzo di pesi o con elastici. Sono esercizi specifici per resistenza del fisioterapista che guida il movimento. La patologia del paziente che vengono svolti attivamente nel rispetto del dolore e della fatica della persona. Viene effettuata per aumentare la forza muscolare, la mobilità articolare e migliorare il proprio controllo del movimento. La mobilizzazione passiva è una tecnica fisioterapica che viene svolta dal fisioterapista o da macchinari specifici su pazienti che hanno subito interventi chirurgici. Con la mobilitazione passiva, il terapista può lavorare sulle articolazioni, sui tessuti molli e sui muscoli, aumentando la mobilità articolare e la circolazione locale, riducendo il dolore e la rigidità muscolare. Non esistono esercizi passivi ma possiamo definirli mobilizzazioni articolari e muscolari che il fisioterapista esegue sul paziente. La mobilizzazione passiva è una tecnica fisioterapica che viene svolta dal fisioterapista o da macchinari specifici su pazienti che hanno subito interventi chirurgici, hanno limitazioni articolari, hanno subito un evento traumatico neurologico. Un esempio: la mobilizzazione attiva e la mobilitizzazione passiva sul ginocchio. La mobilizzazione passiva di un ginocchio viene effettuata in fase acuta, per ridurre il dolore, per riattivare la circolazione, per recuperare il rom articolare, per evitare retrazioni e accorciamenti. La mobilizzazione attiva avviene in autonomia o con la supervisione di un fisioterapista, il paziente ha un ruolo attivo nel movimento, serve per aumentare la forza, l’articolarità e aumentare la consapevolezza dell’arto interessato.
Marzio Barone
Marzio Barone
2025-08-09 15:11:50
Numero di risposte : 26
0
La mobilizzazione è una terapia esercitata manualmente che consiste nel mobilizzare una o più articolazioni per riportare il paziente ad un recupero della mobilità articolare. E’ consigliata dopo un evento traumatico o un intervento chirurgico per favorire e velocizzare la guarigione ed evitare l’insorgenza di problematiche causate dall’immobilizzazione o dal movimento ridotto. La mobilizzazione può essere praticata dal fisioterapista, dalla collaborazione tra fisioterapista e paziente e in autonomia dal paziente. Tra i benefici, la mobilizzazione ripristina l’ampiezza dei movimenti delle articolazioni, migliora la qualità del movimento, riduce il dolore, riattiva la funzione articolare.

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Damiana Fabbri
Damiana Fabbri
2025-07-31 10:54:11
Numero di risposte : 32
0
Gli esercizi di mobilizzazione non sono definiti esplicitamente in questo articolo, che invece descrive la mobilizzazione come un tipo di terapia esercitata manualmente dal fisioterapista, consiste nel mobilizzare una o più articolazioni e consente al paziente di ampliare gli angoli di movimento dell’articolazione coinvolta dalla patologia. La Tecnica della mobilizzazione articolare passiva, quando viene eseguita dal terapista o da apparecchiature specifiche, questa mobilizzazione viene svolta soprattutto nella fase iniziale dopo un intervento, trauma, spasmi muscolari, senza mai superare la soglia del dolore. Attiva/assistita, quando il paziente lavora insieme al terapista. Attiva, quando viene eseguita esclusivamente dal paziente, svolta liberamente dal paziente o con applicazione di una resistenza inserita in un contensto di esercizi posturali/procpriocettivi. L’obiettivo della mobilizzazione è quello di conservare libero il movimento articolare fisiologico nei diversi piani dello spazio per riportare verso la normalità la mobilità articolare. Campi di applicazione includono pre/post-intervento, trauma, lesioni di varia natura, tutte le patologie croniche degenerative che provocano limitazione articolare e muscolare. Potrebbe interessarti leggere anche gli articoli su Esercizi di Neurodinamica ed Esercizi di stretching.