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Come sbloccare l'intestino dopo un intervento chirurgico?

Oreste Farina
Oreste Farina
2025-11-24 15:09:22
Numero di risposte : 39
0
Nel periodo post-operatorio è sempre necessario lasciare per alcuni giorni il sondino naso-gastrico per consentire la fuoriuscita di gas e liquidi dallo stomaco ed evitare di mettere in tensione le suture intestinali. Anche il catetere vescicale viene mantenuto per alcuni giorni: serve a misurare la quantità di urina emessa. La durata della degenza, legata al tipo di intervento effettuato, varia da 8 a 15 giorni in assenza di complicanze. In base alla causa che ha determinato l’occlusione, l’intervento chirurgico può avvenire con diverse modalità: senza apertura dell’intestino nei casi di lisi di briglie o aderenze, riduzione di ernia, detorsione di un volvolo. L’intervento chirurgico, in anestesia generale, deve essere eseguito con urgenza, compatibilmente con le condizioni generali del Paziente e i tempi tecnici per lo svolgimento dei necessari esami diagnostici. Spesso vengono posizionati uno o più drenaggi da rimuovere nel periodo post-operatorio.
Costantino Messina
Costantino Messina
2025-11-20 02:13:01
Numero di risposte : 26
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A volte basta semplicemente aumentare i liquidi, prendere un lassativo leggero o aumentare il consumo di fibre per risolvere il problema. La stipsi può essere causata anche da alimenti a basso contenuto di fibre, come molta carne, latticini, zuccheri raffinati e cibi elaborati o fast food. Tra gli alimenti che aiutano in modo naturale con la stipsi ci sono crusca, verdura fresca, frutta e cereali integrali. Se hai apportato cambiamenti alla dieta e allo stile di vita e se la stipsi o i gas gravi persistono ancora, consulta il tuo operatore sanitario per ottenere indicazioni.

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Marzio Rossetti
Marzio Rossetti
2025-11-10 13:01:25
Numero di risposte : 35
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L'ileo causa dolori addominali, nausea e spesso vomito. La disponibilità di un nuovo farmaco (ADL 8-2698; Adolor, Exton Pa), bloccante i recettore degli oppioidi della classe m, ha permesso di condurre una ricerca nei pazienti operati (Taguchi A et al. I pazienti, cui erano stati somministrati 6 mg di ADL hanno presentato un più precoce recupero delle funzioni intestinali, rispetto a coloro che avevano ricevuto il placebo: il tempo mediano fino al primo passaggio di gas si è ridotto da 70 a 49 ore (p=0,03), mentre il tempo mediano del primo movimento peristaltico passò da 111 ore a 70 (p=0,01). Il tempo medio per la dimissione passò da 91 a 68 ore (p=0,03). Il commentatore (Steinbrook RA - N Engl J Med 2001, 345:988-9) getta un po' di acqua sul fuoco, perché mette in evidenza che la gran parte degli interventi non riguarda l'apparato gastro-intestinale, ma l'utero, che, come si sa, si accompagna più di rado ad alterazioni della funzione intestinale. L'attivazione dei recettori degli oppioidi è frequente dopo un grosso intervento.
Maika Colombo
Maika Colombo
2025-11-01 08:12:31
Numero di risposte : 22
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Una delle complicanze degli interventi con anestesia di tipo spinale è la temporanea alterazione della peristalsi intestinale con rallentato transito condizionante stipsi e gonfiore addominale. In caso di stipsi prolungata dopo un intervento chirurgico è utile aumentare l’apporto di fibre con la dieta, aumentare i liquidi e assumere lassativi di tipo osmotico per ammorbidire le feci ed evitare irritazioni al tratto intestinale terminale con formazione di ragadi e perdite di sangue.

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Marcello Ferri
Marcello Ferri
2025-11-01 07:50:53
Numero di risposte : 34
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L'intestino tenue è tipicamente meno interessato, con una motilità e un assorbimento che ritornano alla normalità entro poche ore dall'intervento. Lo svuotamento gastrico è di solito alterato per circa 24 h o più. Il colon è spesso più interessato e può rimanere inattivo per 48-72 h o più. Il trattamento dell'ileo comprende l'aspirazione nasogastrica continua, il non assumere nulla per bocca, l'infusione EV di liquidi ed elettroliti, una minima quantità di sedativi e l'evitare gli oppioidi e i farmaci anticolinergici. È particolarmente importante mantenere un adeguato livello sierico di potassio (> 4,00 mEq/L [> 4 mmol/L]). Nell'ileo che dura > 1 settimana, probabilmente dovuto a un'ostruzione meccanica, deve essere presa in considerazione la laparotomia esplorativa. Talvolta l'ileo colico può essere alleviato dalla decompressione in corso di colonscopia. La decompressione mediante colonscopia è utile nel trattamento di una pseudostruzione (sindrome di Ogilvie). Alcuni medici usano neostigmina EV (richiede monitoraggio cardiaco) per trattare la sindrome di Ogilvie.