Le persone che consumano meno alimenti che promuovono l’infiammazione, così come quelle dedite all’attività motoria, sono a minore rischio di malattie cardiovascolari.
I punti cardine della terapia sono: Terapia farmacologica: Farmaci sistemici: FANS, Anti-Cox 2, Steroidi, Interleuchine low-dose.
Integrazione alimentare: Vitamina D, Omega-3, sali minerali (Magnesio, Zinco, Manganese, Silicio, Selenio), Probiotici (riequilibrano il microbiota intestinale) ed antiossidanti come Vitamine A, C, E.
Infiltrazioni ecoguidate che agiscono localmente in senso antiifiammatorio e rigenerativo
Riabilitazione e Riprogrammazione posturale, correggendo la postura, bilanciando forza ed elasticità muscolare e migliorando la propriocezione.
Corretto stile di vita: alimentazione anti-infiammatoria: è consigliabile una dieta normo/ipocalorica; povera di grassi animali, carboidrati, zuccheri raffinati, alcool e bevande zuccherine; ricca di proteine vegetali (legumi) ed animali (preferibili le carni bianche ed il pesce), frutta e verdura (fonti di vitamine, sali minerali e polifenoli), cereali e farine integrali (fonti di fibre e micronutrienti), spezie (curcuma, zenzero, origano, prezzemolo, rosmarino, capperi..), frutti secchi.
attività motoria adeguata (è dimostrato che l’attività motoria riduca l’incidenza di malattie autoimmuni).
adeguata igiene del sonno
Il percorso diagnostico-terapeutico prevede la collaborazione tra il Fisiatra (che effettua la diagnosi e prescrive le terapie) e gli altri specialisti del settore quali fisioterapista, osteopata, podologo ed eventualmente con altri specialisti medici (nutrizionista, antalgologo, ortopedico, neurochirurgo).