La dieta antinfiammatoria è un vero e proprio alleato della salute.
Il suo principio alla base è la riduzione calorica.
La restrizione calorica favorisce la riduzione dell’infiammazione perché diminuisce la biosintesi delle citochine pro-infiammatorie.
La dieta antinfiammatoria inizia con una riduzione delle calorie che assumiamo con l’alimentazione.
Infatti, mangiare più di quanto abbiamo bisogno non è mai una buona idea.
La riduzione calorica ha un ruolo importante anche nei processi di invecchiamento cardiovascolare e cerebrovascolare.
La restrizione calorica ha un ruolo importante anche nei processi di invecchiamento cardiovascolare e cerebrovascolare, e abbinata ad attività fisica regolare aumenta le aspettative di vita di 5-10 anni.
Inoltre, se ben applicata la riduzione calorica:
Abbassa i livelli di colesterolo e trigliceridi;
Aumenta l’HDL;
Migliora l’attività della telomerasi, allungando la vita delle cellule;
Riduce l’infiammazione;
Combatte lo stress ossidativo;
Contrasta le malattie neuro-degenerative;
Rallenta l’invecchiamento cutaneo;
Stimola l’autofagia, processo che rinnova e mantiene puliti tessuti e cellule, promuovendo il consumo delle nostre riserve.
Alimenti ricchi di Omega3, una fonte di acidi grassi fondamentale per il nostro organismo, che da solo non riesce a sintetizzarli, o alcune spezie come curcuma e zenzero, sono considerati ottimi alleati di una dieta antinfiammatoria.
Infine, i cibi da evitare in una dieta antinfiammatoria sono tutti i tipi di grassi, le farine raffinate, i carboidrati, gli zuccheri, i latticini, gli insaccati, le carni rosse e gli alcolici.
Insomma, se si pensa all’infiammazione cronica come ad un incendio che divampa all’interno del nostro organismo, la dieta antinfiammatoria è come un canadair che ci aiuta a spegnerlo più rapidamente ed efficacemente!