La perdita dell’olfatto può essere temporanea o permanente e tutto dipenderà dalla causa che l’ha scatenata.
Tra le cause principali che determinano la perdita dell’olfatto può esserci un comune raffreddore o influenza, oppure un’infezione come la sinusite che riguarda proprio quest’organo.
In alcuni casi, la perdita dell’olfatto si manifesta anche a causa di allergie stagionali o dalla crescita di polipi nasali.
In casi più rari, questo fenomeno può essere dovuto a traumi cranici, tumori cerebrali, sclerosi multipla o morbo di Parkinson e può essere anche conseguenza degli effetti collaterali di alcuni farmaci, psicofarmaci o sostanze stupefacenti.
Altre cause che provocano la perdita dell’olfatto possono essere legate all’uso frequente di tabacco, specie se il fumatore è diabetico, a un’esposizione prolungata a radiazioni, specie nei trattamenti di tumori riguardanti la zona testa-collo, a malattie psichiatriche o al più comune invecchiamento, a partire dai 60 anni.
Negli ultimi anni, con l’avvento del Covid, molti sono stati i casi in cui si sono registrate totali perdite di olfatto e gusto; in questo caso, questi fenomeni, sono tutti collegabili all’infezione di coronavirus e che, nella maggior parte dei casi, hanno avuto una risoluzione naturale e graduale.