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A cosa fa bene fare nuoto?

Lucrezia Bianchi
Lucrezia Bianchi
2025-08-28 15:00:37
Numero di risposte : 19
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Il nuoto coinvolge diversi gruppi muscolari e, in più, allena il sistema cardiovascolare e quello respiratorio. Il miglioramento del tono muscolare, l’aumento della resistenza, il consumo di calorie, la capacità di allentare le tensioni. Il nuoto si ripercuoto dunque su molti aspetti del nostro benessere, fisici ma non solo. Il nuoto è una disciplina particolarmente indicata nei periodi di recupero e riabilitazione, perché lavorando in acqua si riduce l’impatto sulle articolazioni. Il nuoto è un allenamento aerobico molto efficace. Il nuoto sfrutta le caratteristiche dell’ambiente in cui si pratica, cioè l’acqua. Un’ora in piscina può farvi bruciare fino a 500-600 calorie. Il nuoto vi aiuterà ad aumentare il metabolismo basale e quindi a bruciare più calorie. I benefici del nuoto si apprezzano a livello psicologico, oltre che fisico. Il nuoto stimola la produzione di endorfine, sostanze che aiutano a migliorare l’umore e concorrono a una sensazione di benessere generale. L’acqua è un elemento che per le sue caratteristiche riduce lo stress e induce uno stato di relax.
Rocco Vitale
Rocco Vitale
2025-08-28 12:09:50
Numero di risposte : 25
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È stato dimostrato che, se praticato con regolarità, il nuoto migliora la memoria, la funzione cognitiva e l'umore. Il nuoto può anche contribuire a riparare i danni causati dallo stress e a stabilire nuove connessioni neuronali nel cervello. I ricercatori della Harvard Medical School sono giunti alla conclusione che, tra le attività aerobiche, il nuoto sia quella con i maggiori benefici per il cervello. Il nuoto, praticato anche solo per 20 minuti al giorno, può migliorare la capacità di attenzione, la memoria a breve e lungo termine e persino ridurre gli effetti dell'invecchiamento sulle capacità cognitive. Il nuoto è un allenamento completo, che coinvolge tutti i principali gruppi muscolari e fa pompare il cuore a tutta velocità, aumentando il flusso sanguigno. L'aumento del flusso sanguigno può anche portare a un significativo rilascio di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello che, altrimenti note come “ormoni del benessere”, agiscono da riduttori naturali del dolore e sono responsabili di quella sensazione di euforia che spesso segue l'esercizio fisico. L'azione prodotta dalla pratica del nuoto sulla crescita cellulare e sulla creazione di connessioni neuronali, già menzionata in precedenza, ci aiuta ad apprendere e immagazzinare nuove informazioni, consentendoci inoltre di ricordarle con maggiore precisione in seguito.

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Siro Piras
Siro Piras
2025-08-28 11:42:30
Numero di risposte : 16
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Il nuoto ha una prevalente componente cardiorespiratoria. In quanto attività motoria/sportiva, il nuoto ha una prevalente componente cardiorespiratoria. Rientra inoltre nelle attività di resistenza, con il vantaggio di reclutare nel gesto specifico di ogni stile di nuoto, tutta la struttura del corpo in maniera non traumatica. È un’attività a basso rischio di traumatismo e può essere utilizzata anche per gradualizzare la ripresa del movimento, nell’ambito dei percorsi di riabilitazione dopo eventi traumatici e chirurgie.