È stato dimostrato che, se praticato con regolarità, il nuoto migliora la memoria, la funzione cognitiva e l'umore.
Il nuoto può anche contribuire a riparare i danni causati dallo stress e a stabilire nuove connessioni neuronali nel cervello.
I ricercatori della Harvard Medical School sono giunti alla conclusione che, tra le attività aerobiche, il nuoto sia quella con i maggiori benefici per il cervello.
Il nuoto, praticato anche solo per 20 minuti al giorno, può migliorare la capacità di attenzione, la memoria a breve e lungo termine e persino ridurre gli effetti dell'invecchiamento sulle capacità cognitive.
Il nuoto è un allenamento completo, che coinvolge tutti i principali gruppi muscolari e fa pompare il cuore a tutta velocità, aumentando il flusso sanguigno.
L'aumento del flusso sanguigno può anche portare a un significativo rilascio di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello che, altrimenti note come “ormoni del benessere”, agiscono da riduttori naturali del dolore e sono responsabili di quella sensazione di euforia che spesso segue l'esercizio fisico.
L'azione prodotta dalla pratica del nuoto sulla crescita cellulare e sulla creazione di connessioni neuronali, già menzionata in precedenza, ci aiuta ad apprendere e immagazzinare nuove informazioni, consentendoci inoltre di ricordarle con maggiore precisione in seguito.