La ricarica wireless permette di caricare un dispositivo compatibile senza fili, utilizzando una basetta di ricarica collegata alla corrente elettrica.
La ricarica wireless si basa sul principio dell’induzione elettromagnetica.
La basetta – collegata via cavo alla corrente elettrica – integra una bobina di trasmissione che invia un segnale.
Quest’ultimo viene rilevato da una bobina di ricezione presente all’interno dello smartphone o del dispositivo compatibile, generando un campo magnetico che viene sfruttato per ricaricare la batteria.
La basetta e il dispositivo da ricaricare devono essere a contatto o comunque non devono essere a più di qualche mm di distanza.
Inoltre, è necessario che le due bobine siano allineate affinché venga stabilita la connessione.
Lo standard di riferimento nel settore è Qi, sviluppato dal Wireless Power Consortium.
La certificazione Qi garantisce che i dispositivi siano sicuri e che ci sia interoperabilità.
Tutti i prodotti certificati Qi possono funzionare insieme indipendentemente dal produttore, dal paese di origine, dalla versione dello standard utilizzato o da altri fattori.
Quindi, per esempio, potrete ricaricare il vostro nuovo smartphone Samsung su un caricatore prodotto da Huawei.
Secondo il Wireless Power Consortium, sono oltre 3.700 i prodotti certificati presenti oggi sul mercato.