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Quali sono i permessi per partecipare a gare sportive in rappresentanza della nazionale italiana?

Carmela Carbone
Carmela Carbone
2025-08-01 15:16:44
Numero di risposte : 29
0
Il Visto per motivi sportivi viene rilasciato per consentire l’ingresso allo sportivo straniero che intenda partecipare a singole o a multiple competizioni, sia a carattere dilettantistico che professionistico. La Federazioni Nazionali Sportive che hanno sia il settore professionistico che quello dilettantistico, possono stabilire indipendentemente se destinare tutte le quote di ingresso assegnate a un solo settore, oppure se destinarle a entrambi. Per ottenere il rilascio del Visto di ingresso, la Società sportiva deve richiedere al CONI, tramite la Federazione Sportiva Nazionale, il rilascio della Dichiarazione Nominativa di Assenso all’attività sportiva dilettantistica o agonistica e formulare congiuntamente anche una proposta di contratto di soggiorno mediante l’utilizzo del modello SP. Il Permesso di soggiorno rappresenta un documento basilare ai fini del tesseramento presso la società sportiva richiedente. Lo sportivo straniero, entro otto giorni dal suo ingresso in Italia, dovrà presentarsi allo Sportello Unico per sottoscrivere il contratto di soggiorno, richiedere il codice fiscale e il modulo relativo alla richiesta del Permesso di soggiorno. La Questura presso la quale è stata inviata la documentazione prenderà contatto con lo sportivo straniero ai fini dell’espletamento di tutte le formalità inerenti al rilascio del Permesso di soggiorno. Il titolo va richiesto presso gli uffici postali abilitati, nei quali è possibile inviare il Kit con tutta la modulistica richiesta per legge. Il Visto di ingresso per motivi sportivi è unitamente rilasciato agli allenatori, ai direttori tecnici ai preparatori atletici e agli accompagnatori.
Alfredo Amato
Alfredo Amato
2025-08-01 13:32:51
Numero di risposte : 24
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I docenti di educazione fisica possono beneficiare di 30 giorni di permesso retribuito per ogni anno scolastico, a condizione che la richiesta arrivi dal CONI per specifiche esigenze tecnico-sportive. Questi permessi si cumulano con i permessi retribuiti previsti dal CCNL 29.11.2007. Sono retribuiti per intero. Sono validi a tutti gli effetti come servizio, anche ai fini pensionistici e di carriera. In occasione di Olimpiadi, Mondiali o eventi sportivi internazionali equivalenti, il MIUR può concedere un distacco fino a un anno, su richiesta del CONI, per consentire la preparazione atletica e la partecipazione degli insegnanti coinvolti. Questo distacco è valido come servizio d’istituto in tutte le sue forme. Non vale ai fini del periodo di prova né per il diritto alle ferie. È interamente retribuito dal CONI.

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Carlo Pagano
Carlo Pagano
2025-08-01 09:20:47
Numero di risposte : 36
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Per partecipare a gare sportive in rappresentanza della nazionale italiana, gli atleti devono rientrare nella categoria del “più alto livello tecnico agonistico”, come definito dal CIP. Questi sono coloro che vengano convocati dalle rispettive Federazioni Sportive per partecipare ai Giochi Paralimpici o Deaflympics, Campionati Mondiali, Campionati Europei, gare di Coppa del Mondo e/o all’attività di preparazione tecnico agonistica finalizzata alla partecipazione ai suddetti eventi. La norma prevede che il diritto in esame sia riservato solo a quegli Atleti che svolgono una disciplina sportiva inserita nel programma ufficiale dei Giochi Paralimpici e dei Deaflympics. Potranno richiedere di usufruire dei permessi retribuiti tutti gli atleti che partecipino ad eventi sportivi internazionali quali Paralimpiadi, Deaflympics, campionati mondiali, campionati europei, gare di coppa del mondo, o che svolgono attività di preparazione finalizzata alla partecipazione ai medesimi, nonché che partecipino a raduni della squadra nazionale. Per usufruire dei permessi, l’Atleta, tramite la Federazione di appartenenza, dovrà inviare allo scrivento Comitato, non oltre i 10 giorni lavorativi antecedenti la data di svolgimento dell’evento oggetto di convocazione, copia della convocazione da parte della Federazione di appartenenza, copia del documento di identità dell’Atleta richiedente e il “Modulo permessi” debitamente compilato e sottoscritto dall’Atleta e dalla Federazione nelle rispettive sezioni di competenza. L’Atleta dovrà provvedere a trasmettere al proprio datore di lavoro apposita istanza per la richiesta di permesso nelle modalità e forme previste, affinché il datore di lavoro possa richiedere al CIP quanto versato al dipendente nei giorni di permesso. Il diritto di usufruire dei permessi retribuiti ex art. 28 bis, è riservato esclusivamente agli Atleti che rientrano nella categoria del “più alto livello tecnico agonistico”.
Danthon Ferrari
Danthon Ferrari
2025-07-23 03:39:10
Numero di risposte : 25
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I dipendenti che partecipano a gare sportive in rappresentanza della nazionale italiana hanno diritto fino a 45 giorni per la preparazione e la partecipazione a manifestazioni agonistiche. I permessi di cui ai commi precedenti possono essere fruiti cumulativamente nell'anno solare, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell'anzianita' di servizio. Durante i predetti periodi al dipendente spetta l'intera retribuzione esclusi i compensi per il lavoro straordinario e le indennita' legate all'effettiva prestazione.

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