Per partecipare a gare sportive in rappresentanza della nazionale italiana, gli atleti devono rientrare nella categoria del “più alto livello tecnico agonistico”, come definito dal CIP.
Questi sono coloro che vengano convocati dalle rispettive Federazioni Sportive per partecipare ai Giochi Paralimpici o Deaflympics, Campionati Mondiali, Campionati Europei, gare di Coppa del Mondo e/o all’attività di preparazione tecnico agonistica finalizzata alla partecipazione ai suddetti eventi.
La norma prevede che il diritto in esame sia riservato solo a quegli Atleti che svolgono una disciplina sportiva inserita nel programma ufficiale dei Giochi Paralimpici e dei Deaflympics.
Potranno richiedere di usufruire dei permessi retribuiti tutti gli atleti che partecipino ad eventi sportivi internazionali quali Paralimpiadi, Deaflympics, campionati mondiali, campionati europei, gare di coppa del mondo, o che svolgono attività di preparazione finalizzata alla partecipazione ai medesimi, nonché che partecipino a raduni della squadra nazionale.
Per usufruire dei permessi, l’Atleta, tramite la Federazione di appartenenza, dovrà inviare allo scrivento Comitato, non oltre i 10 giorni lavorativi antecedenti la data di svolgimento dell’evento oggetto di convocazione, copia della convocazione da parte della Federazione di appartenenza, copia del documento di identità dell’Atleta richiedente e il “Modulo permessi” debitamente compilato e sottoscritto dall’Atleta e dalla Federazione nelle rispettive sezioni di competenza.
L’Atleta dovrà provvedere a trasmettere al proprio datore di lavoro apposita istanza per la richiesta di permesso nelle modalità e forme previste, affinché il datore di lavoro possa richiedere al CIP quanto versato al dipendente nei giorni di permesso.
Il diritto di usufruire dei permessi retribuiti ex art. 28 bis, è riservato esclusivamente agli Atleti che rientrano nella categoria del “più alto livello tecnico agonistico”.