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Quanto guadagna un arbitro?

Sabrina Palumbo
Sabrina Palumbo
2025-09-09 13:13:02
Numero di risposte : 26
0
Un arbitro di Serie A guadagna circa 4.000 euro per ogni partita che dirige. E se consideriamo una media di 20 partite all’anno, il suo guadagno annuale può arrivare a sfiorare i 160.000 euro. Il VAR, ad esempio, riceve 1.700 euro per ogni match, mentre l’AVAR guadagna 800 euro. Un arbitro di B, per esempio, guadagna circa 2.000 euro a partita, con cifre decrescenti per gli altri ruoli. In realtà, no. In Germania, invece, un direttore di gara della Bundesliga percepisce ben 5.800 euro per ogni match. Nonostante ciò, l’Italia rimane comunque tra i top, con 159.708 euro annui medi per un arbitro di Serie A, più di quanto guadagnano i fischietti di Premier League o della Ligue 1 francese.
Domingo Sala
Domingo Sala
2025-09-09 02:34:02
Numero di risposte : 36
0
Un arbitro di Serie A incassa 4.000 euro per gara, e se si considerano circa 20 partite all’anno, la cifra complessiva può arrivare a 160.000 euro all’anno. I guadagni degli arbitri si suddividono in tre voci principali: un compenso fisso annuale, un gettone per ogni partita arbitrata e il rimborso spese. A questi compensi si aggiungono quelli per ruoli come il VAR, che guadagna 1.700 euro a partita, e l’AVAR, che percepisce 800 euro. Anche il quarto ufficiale non è male, con 500 euro per gara, mentre gli assistenti incassano 1.400 euro. Con 159.708 euro all’anno, l’Italia rimane comunque tra i top, più di quanto guadagnano gli arbitri della Premier League (157.895 euro) e della Ligue 1 francese (145.208 euro).

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Leone Milani
Leone Milani
2025-08-28 17:48:41
Numero di risposte : 30
0
Gli stipendi dei fischietti in Italia riguardano un “fisso” alla stipula del contratto con la Figc, un gettone a gara uguale per tutti a seconda del ruolo svolto più il rimborso spese. Il tutto si aggira attorno ai 160.000 euro annui, con una media di venti gare all’attivo. Ovviamente tutto dipende anche dal numero di gare arbitrate o vissute da Quarto o Var. In Italia, dirigere una gara di Serie A vale 4000 euro. Il Quarto Uomo guadagna 500 euro a gara, il Var 1700 euro, l’Avar 800 e gli assistenti 1400. C’è una differenza sostanziale con la Serie B: 2000 euro per il direttore di gara, 800 per chi è al Var, 400 per chi è Avar, 500 per il quarto uomo, 600 per chi fa l’assistente. Un direttore di gara passa dai 5500 euro a dirigere nei sedicesimi ai 6000 nei quarti di finale e in semifinale a 7500 nella finale; in Champions League si va dai 6000, ai 7500 ai 10.000 euro per la finale.
Romolo Morelli
Romolo Morelli
2025-08-24 15:43:28
Numero di risposte : 31
0
In Italia dirigere una gara di Serie A vale 4.000 euro lordi. L’arbitro è quello che guadagna di più, ma non l’unico. I rimborsi sono previsti poi per il VAR – con 1.700 euro a partita – e l’Avar, che si ferma a 800 euro a match. A queste cifre si aggiunge poi il compenso fisso su cui ogni arbitro può contare e che varia in base all’esperienza. Parliamo di 30.000 euro per gli arbitri con meno di 50 gare, 60.000 euro per coloro che hanno vissuto più di 50 partite e 90.000 euro per gli internazionali ed ex internazionali. Considerando solamente le partite dirette il primo posto in classifica è occupato attualmente da Michael Fabbri e da Maurizio Mariani, entrambi al vertice con 138mila euro. Il podio si completa con i 134mila euro di Davide Massa, Daniele Doveri e Daniele Chiffi. Tra questi, solamente Gianluca Manganiello ha la quota fissa pari a 60mila euro, con la spinta dei 40mila euro incassati tramite i gettoni per le presenze. La classifica fino all’ultimo turno di campionato si chiude con Alessandro Prontera. Considerando solo le direzioni nel massimo campionato italiano, l’arbitro ha messo insieme 34mila euro tra i 30mila euro di compenso fisso e una partita diretta.

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Clara Rossetti
Clara Rossetti
2025-08-15 06:55:58
Numero di risposte : 36
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Un arbitro al primo anno ha un contratto da 20mila euro, chi invece, dal secondo anno in su, ha diretto meno di 50 partite, prende 30mila euro; chi invece ha più di 50 direzioni alle spalle guadagna 60mila euro. Infine gli arbitri FIFA o Ex FIFA incassano 90mila euro di fisso annuo. Ci sono tre categorie: nei primi 3 anni, si guadagnano 17mila euro a stagione; dal quarto, la quota sale a 24mila; infine i VMO di livello FIFA guadagnano 40mila euro all’anno. Per gli AVAR si va dai 4mila euro dei primi 3 anni ai 10mila del livello FIFA. Per una gara di Serie A, per i playoff e i playout di Serie B e per le partite di Supercoppa italiana, un arbitro guadagna 4mila euro; si scende a 1700 per i VAR e a 800 per gli AVAR. Nella regular season di Serie B, il compenso per un arbitro ammonta a 2mila euro a partita. Infine la Coppa Italia: nei turni preliminari un direttore di gara arriva a 1200 euro a partita, ma la quota del gettone sale a 2000 per ottavi e quarti e a 4000 per semifinali e finale.
Elisabetta Sanna
Elisabetta Sanna
2025-08-05 10:14:42
Numero di risposte : 25
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Un direttore di gara in Italia guadagna 4.000 euro a partita. Nel contratto con la FIGC, i fischietti intascano un gettone a gara uguale per tutti a seconda del ruolo svolto, più il rimborso spese. In media un arbitro italiano guadagna circa 160 mila euro all'anno con una media venti gare dirette su trentotto. In Serie A dirigere una gara come primo arbitro vale 4.000 euro lordi, il quarto uomo 500, il Var 1.700, l’Avar 800 e gli assistenti sul campo 1.400. In Serie B l’arbitro guadagna 2.000 euro, 800 al Var, 400 all’Avar, 500 per il quarto uomo e 600 per gli assistenti. In Spagna un arbitro arriva a guadagnare 4.830 euro lordi a gara e in Germania 5.800.

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Angela Fabbri
Angela Fabbri
2025-08-05 05:36:16
Numero di risposte : 37
0
Un professionista che gioca a livello internazionale può guadagnare fino a 200mila euro, ma il tutto dipende da diversi fattori. Il compenso degli arbitri dipende innanzitutto dal ruolo svolto durante il match e dalla sua esperienza in campo: più partite ha disputato l’arbitro, e più la sua reputazione cresce. Un arbitro che debutta in serie A guadagna dai 30mila euro fino a sfiorare i 90mila se arbitra in Champions o Europa League. Dunque, facendo due somme, un arbitro di serie A può guadagnare anche fino a 200 mila euro. Un direttore di gara può percepire intorno ai 3.800-4.000 mila euro a partita, 1000-1500 euro per gli assistenti, 500 euro per il quarto uomo e circa 1.500-2.000 euro euro per il Var. Il compenso medio, però, dipende anche dal numero di partite svolte dall’arbitro. 1° anno fino 20mila euro, Da 0 a 50 gare di Serie A: 30mila euro, Oltre 50 gare di Serie A: 60mila euro, FIFA ed ex FIFA : 90mila. Lo stipendio di un arbitro in serie A a partita, secondo la tabella, è addirittura di: Arbitro: 4.000 euro Assistente: 1.400 euro Quarto Uomo: 500 euro Var: 1.700 euro Aiutante var: 800 euro.
Paola Rossetti
Paola Rossetti
2025-07-30 13:25:34
Numero di risposte : 32
0
In Italia, la retribuzione degli arbitri è composta da tre elementi principali: un compenso fisso stabilito dal contratto con la FIGC, un gettone per ogni partita diretta e il rimborso spese. Complessivamente, considerando la direzione di circa 20 partite a stagione, un arbitro di Serie A può guadagnare intorno ai 160.000 euro annui. Questa cifra può variare in base al numero di partite arbitrate e ai ruoli ricoperti, come Quarto ufficiale o addetto al VAR, ognuno dei quali prevede un compenso specifico.

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Secondo Vitali
Secondo Vitali
2025-07-19 17:00:51
Numero di risposte : 33
0
I fischietti italiani sono solamente i terzi più pagati nei cinque maggiori campionati europei: in testa Liga e Bundesliga. Il ruolo dell'arbitro nel mondo del calcio è sempre e comunque protagonista: nonostante sia spesso una figura al centro delle polemiche, soprattutto nel Bel paese, il direttore di gara ha un ruolo fondamentale quanto quello dei giocatori in campo. Ma se gli stipendi dei calciatori continuano ad aumentare verso l'alto, toccando in alcuni casi delle cifre astronomiche, quelli dei fischietti italiani si aggirano su numeri completemente diversi. A rivelarci i guadagni degli arbitri di Serie A ci ha pensato la Gazzetta dello Sport, con un confronto con gli incassi dei fischietti nei maggiori cinque campionati europei, spiegando inoltre le differenze tra gli stipendi percepiti nelle gare di campionato e quelli ricevuti nelle coppe europee.
Dimitri Donati
Dimitri Donati
2025-07-19 16:52:24
Numero di risposte : 30
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Quanto guadagna un arbitro di Serie A? Alla risposta ha pensato il portale "Calcio e Finanza" che ha condotto un'indagine sulle cifre che girano nel mondo arbitrale. In Italia dirigere una gara di Serie A vale 4.000 euro lordi e l'arbitro è quello che guadagna di più. Poi ci sono gli assistenti, 1.400 a gara, 500 per il quarto uomo, mentre per il fischietto al VAR ci sono 1.700 euro a partita, e 800 per l'assistente. In tutto, una gara di A costa circa 10mila euro per la squadra arbitrale al completo. Inoltre, ogni fischietto ha un compenso fisso legato ai diritti di immagine e che varia in base all’esperienza: 30.000 euro per gli arbitri con meno di 50 gare, 60.000 euro per quelli con più di 50 partite e 90.000 euro per gli internazionali ed ex internazionali. Detto tutto questo, al momento, alla 25esima giornata di campionato, due terzi di stagione, considerando solamente le partite dirette, il primo posto in classifica è occupato da Michael Fabbri e da Maurizio Mariani, primi con 138mila euro. In 12esima piazza si trova anche Maria Sole Ferrieri Caputi, primo e unico ad oggi arbitro donna a dirigere una partita in A: incassa in tutto 98mila euro grazie ai 90mila di compenso fisso, e agli 8mila dai due gettoni per le partite dirette nella stagione 2024/25.

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Muzio Ferrari
Muzio Ferrari
2025-07-19 11:34:22
Numero di risposte : 31
0
Gli arbitri italiani hanno tra i migliori stipendi d’Europa. Lo fa sapere The Athletic, che ha effettuato uno studio approfondito sulla professione, occupandosi, in particolare, di retribuzioni e bonus di direttori di gara e collaboratori nei cinque principali campionati europei. In Spagna gli arbitri con lo stipendio medio più alto Chi guadagna di più, in media, sono gli arbitri spagnoli che ricevono uno stipendio fisso di circa 145 mila euro l’anno con una quota aggiuntiva a partita che varia dai 4900 ai 2450 euro a seconda del ruolo. In Inghilterra i direttori di gara vengono pagati di media poco meno ma hanno punte più alte di tutti. Lo stipendio, infatti, varia dagli 85 mila agli oltre 170 mila euro, a seconda del livello d’esperienza e grado. In Serie A, gli arbitri ricevono uno stipendio fisso di circa 90 mila euro con una quota a gara di circa 4000 euro. Ai Var va molto meno: 1700 euro. Guadagni superiori a quelli della Francia dove gli arbitri di Ligue 1 vengono pagati 78 mila euro l’anno con una quota aggiuntiva a partita di circa 3300 euro. Il compenso per i Var, invece, è di circa 1000 euro. In Germania il compenso più alto al mondo a partita Gli arbitri con meno di 5 anni di esperienza ricevono 61 mila euro, salendo a 71 mila quando fanno parte del gruppo intermedio e a 81 mila se sono nella fascia elite. Arbitrare un match di Bundesliga vale 5500 euro mentre i Var ricevono 2000 euro. E anche in Zwite Liga si guadagna bene: 2800 euro a partita. I direttori di gara di primo livello vedranno gradualmente passare il loro stipendio nei prossimi 6 anni da 152 mila fino ai 195 mila euro. La fascia intermedia, che percepisce circa 115 mila euro, salirà fino a 152 mila. Di contro rimarrà bassa la quota a partita che varia dai 1400 euro per l’arbitro ai 500 per i Var.