Inserire nel menu settimanale alcune porzioni di mirtilli, di uva, di ciliegie, more e ravanelli, accompagnate da spremute di agrumi, eleva il contenuto di antociani e flavonoidi e riduce del 14% il rischio di disfunzione erettile.
Gli spinaci contengono folati che facilitano l’attività degli ormoni, con positive ricadute anche su quelli sessuali.
La cicoria partecipa alla sintesi del testosterone androgeno e degli estrogeni estrone ed estradiolo.
Le mandorle, ricche di antiossidanti e acidi grassi Omega 3, 6 e 12, e l’anguria, per il licopene, il betacarotene e la L-citrullina.
L’anguria contiene L-citrullina, un aminoacido che, assimilato, si converte in L-arginina, sostanza che, stimolando la produzione di ossido nitrico, ha un effetto paragonabile a quello della “pillola blu”.
Gli asparagi, date le alte percentuali di vitamina E, stimolano la secrezione di ormoni maschili, potenziando indirettamente la funzione sessuale e la fertilità.
Lo zenzero è utilizzato da secoli dalla medicina cinese tradizionale per trattare l’impotenza, grazie al contenuto di vari antiossidanti che stimolerebbero la circolazione sanguigna nell’organo sessuale maschile.
Il peperoncino ha proprietà simili allo zenzero, grazie alla ricchezza di antiossidanti e di lecitina, acido grasso insaturo dalle proprietà vasodilatatrici, che migliorano l’irrorazione sanguigna periferica.
Le ostriche apportano zinco, minerale indispensabile per la sintesi degli ormoni sessuali, in particolare del testosterone.
Il cacao contiene polifenoli antiossidanti, che contribuiscono alla funzionalità sessuale, di serotonina e altri neuromediatori chimici, come le amine biogene, che modulano anche il desiderio.