Le diete a base vegetale sono considerate più sostenibili rispetto a quelle ricche di carne e latticini, la cui produzione è una delle principali cause di emissioni di gas serra nel settore agricolo.
Una dieta sostenibile è quella che considera non solo il benessere individuale, ma anche quello del pianeta e delle comunità, mirando a un equilibrio tra salute, ambiente e giustizia sociale.
Secondo l’organizzazione ambientalista WWF Svizzera, l’alimentazione provoca in media il 16% della nostra impronta ecologica in Svizzera - solo i beni di consumo e la mobilità hanno un impatto maggiore.
Gran parte di questo impatto è dovuto agli alimenti di origine animale: carne, pesce, latticini e uova.
Il passaggio a una dieta vegetariana ridurrebbe l’impronta ecologica di uno svizzero medio del 24%.
Una dieta prevalentemente vegetariana può ridurre l’impatto ambientale e migliorare la salute, riducendo il rischio di malattie croniche.
La “Dieta della salute planetaria” è un modello alimentare sviluppato nel 2019 da un gruppo di esperti della Lancet Commission on Health and Climate Change e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition: con una dieta sana e sostenibile si ridurrebbe del 30% il rischio di morte prematura e si ridurrebbe l’impatto ambientale.
Si tratta di un modello che promuove una alimentazione che comprende prodotti animali, ma nella giusta quantità e provenienza, quindi che potrebbe abbracciare anche chi non se la sente di passare ad un modello vegetariano.
I punti principali di questa dieta sono i seguenti: carne rossa non più di 50 grammi a settimana, evitando le carni trasformate; frutta, verdura, legumi, noci e semi presenti tutti i giorni con 5 porzioni di frutta e verdura e 75 g di legumi, noci e semi.
Sfruttare le fonti di proteine vegetali come il tofu e assumere 200 grammi di pesce a settimana ma solo se proviene da fonti sostenibili, per ridurre la pressione sugli ecosistemi marini.
Latte e latticini provenienti da allevamenti a basse emissioni e biologici; cereali in buona quantità, derivati da coltivazioni biologiche.
Ovviamente una dieta ecosostenibile è solo una parte di uno stile di vita ecosostenibile.
Per ridurre davvero il nostro impatto sull’ambiente, bisogna adottare un approccio più ampio che coinvolga vari aspetti della vita quotidiana: mobilità, energia e risparmio energetico, modalità di gestione dei rifiuti, riduzione dello spreco di acqua, abbigliamento e moda sostenibile.