Per quanto riguarda gli alimenti, è opportuno evitare tutto ciò che possa avere un effetto astringente e che conferisca un elevato apporto di fibre.
Possono essere consumati farinacei come riso, pasta, semolino, gnocchi oltre a pane tostato e fette biscottate ammorbiditi in altri liquidi.
Latte e yogurt, sia parzialmente scremati che interi, se vengono tollerati possono essere consumati.
Per quanto riguarda le proteine, le carni dovrebbero essere tritate molto finemente e consumate insieme a una parte di liquido, per esempio mischiate a un brodo.
In generale viene consigliato di evitare le carni molto fibrose, gli insaccati, le carni e i pesci affumicati, i fritti e tutte le preparazioni che prevedano molto condimento, salse e intingoli.
Il pesce può essere consumato dopo una cottura ai ferri o al vapore, e può essere indifferentemente fresco o surgelato.
Dovrebbe invece essere limitato il pesce affumicato e quello conservato, come il tonno sott’olio.
Le uova possono essere consumate sode, in camicia o alla coque.
Sono assolutamente da evitare i legumi, così come la frutta e verdura cruda o cotta, intere, la frutta secca e la frutta sciroppata.
Possono essere invece consumati centrifugati di frutta e verdura, che perdono le fibre, patate lesse, e pomodori purché siano stati privati di buccia e semi.
Per quanto riguarda i condimenti, privilegiare assolutamente l’olio di oliva, meglio se utilizzato a crudo, ed evitare gli altri come burro panna, margarina, strutto.