I centenari della Sardegna hanno passato la loro vita in zone di montagna, dove coltivavano il loro cibo, il grano, l’orzo, le verdure, i fagioli, dove pascolavano le pecore e mangiavano il formaggio pecorino, ricco dei grassi omega-3 e delle sostanze antinfiammatorie delle erbe selvatiche, ma solo raramente la carne. I centenari di Loma Linda evitano tabacco, alcol, caffè e sono prevalentemente vegetariani. In Ikaria, Grecia, la gente segue una dieta tipicamente mediterranea, a base di cereali integrali, molta frutta, verdura, erbe selvatiche, latte di capra e anche vino, e poco cibo animale. I centenari di Okinawa ricavavano gran parte delle calorie dalla patata dolce, dal tofu, dalle verdure del loro orto, dal pesce e, solo occasionalmente, mangiavano maiale. I centenari di Nicoya, infine, seguono la dieta tipica del Centroamerica, con mais, fagioli e zucca. Un alimento comune della dieta di queste zone sono i legumi, i cereali integrali e la frutta secca. I legumi abbassano colesterolo e glicemia e hanno la proprietà di saziare molto, per cui si mangia meno.