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Quando il datore di lavoro è obbligato a dare i buoni pasto?

Marino Sartori
Marino Sartori
2025-11-01 23:59:41
Numero di risposte : 33
0
Solo se i buoni pasto vengono previsti dai CCNL di riferimento o da accordi individuali possiamo parlare di obbligo. Nel caso in cui la distribuzione dei buoni pasto sia prescritta dai contratti collettivi o individuali, ogni azienda e dipendente potrà trovare al loro interno tutte le specifiche. Come per l’indennità sostitutiva di mensa, anche per i buoni pasto non esiste nessuna legge che obbliga i datori di lavoro ad erogarli ai propri dipendenti. In ogni caso è sempre bene controllare il proprio CCNL di riferimento o il proprio contratto individuale; in ultima analisi sono questi documenti che legiferano sull’erogazione dei buoni pasto.
Raffaella Costa
Raffaella Costa
2025-10-21 16:14:55
Numero di risposte : 32
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Il datore di lavoro è obbligato a dare i buoni pasto quando la contrattazione nazionale lo stabilisce. La contrattazione nazionale si occupa della pausa pranzo e stabilisce che ogni dipendente abbia diritto a una pausa dopo sei ore di lavoro ininterrotto. Nel caso del CCNL commercio, non si parla di un obbligo di buoni pasto. I buoni pasto possono essere liberamente scelti dalle aziende seguendo le indicazioni dell’articolo 51 del TUIR. Le aziende possono concedere i buoni pasto per convenienza fiscale, per premiare i dipendenti e migliorare la qualità dei rapporti sul posto di lavoro.

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Davis De luca
Davis De luca
2025-10-21 14:10:36
Numero di risposte : 20
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Il datore di lavoro è obbligato a dare i buoni pasto quando la legge lo impone, tuttavia dai dati forniti si evince che trattandosi di un benefit non obbligatorio, ed essendo a discrezione del datore di lavoro la scelta di erogarli o meno.
Matilde Barone
Matilde Barone
2025-10-21 13:41:19
Numero di risposte : 31
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Per l’azienda, tuttavia, non si tratta di un obbligo. Salvo diversa indicazione fornita dal CCNL, la fornitura di buoni pasto è a discrezione del datore di lavoro. In genere a concederli sono le aziende medio-grandi, che non hanno una mensa interna né esterna. L’indennità sostitutiva di mensa è esente da tassazione fino a 5,29 euro giornalieri e gli oneri sostenuti dal datore di lavoro sono interamente deducibili. L’indennità sostitutiva di mensa concorre al reddito imponibile del dipendente. I buoni pasto cartacei o elettronici possono essere erogati dal datore di lavoro a tutti i dipendenti, full-time e part-time.

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