Il mercato del fitness oggi è sicuramente più competitivo che in passato.
Non siamo ancora arrivati a livelli anglosassoni ma il crescente interesse di catene internazionali che imperterrite aprono filiali in Italia è la prova tangibile che il gioco inizia a farsi DURO.
Un prezzo basso (€99) in una struttura di dimensioni medie (2000 mq) impedisce all’imprenditore di assumere un numero di istruttori sufficiente a gestire con professionalità i bisogni della clientela.
Facciamo un calcolo: 2000 mq in una grande città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Genova, Torino ecc) possono comportare 40.000 euro di costi mensili per l’imprenditore.
40.000 euro per 12 mesi sono 480.000 euro.
Quanti iscritti ad € 99 dovremo abbonare per coprire i costi e consentire all’imprenditore un guadagno?
Stando ai calcoli oltre 4800 persone.
Considernado che il prezzo basso porta il tasso di frequentazione a limiti molto bassi (30%), gli iscritti attivi possono considerarsi 1440.
Ammettendo che il 50% di questo volume numerico frequenti la sala pesi, come possono 770 persone essere gestite da soli due istruttori?
Le enormi difficoltà gestionali, pertanto, escludono dal mercato tutti gli attori privi di modelli di gestione efficaci e strutturati.
Ritornando, dopo questo breve sfogo/excursus, all’oggetto dell’articolo, aprire una palestra e lavorare correttamente rispettando tutti gli steps necessari per essere competitivi porta profitti interessanti?
Quanto guadagna un imprenditore del settore?
Poniamo alcune ipotesi.