Lo sport è uno strumento importante di inclusione e coesione sociale. Oltre a insegnare le basi del lavoro di squadra, la bellezza dello stare insieme, la necessità di rispettare le piccole regole quotidiane, lo sport promuove una maggiore conoscenza di sé e dell’altro. E quando inclusivo, lo sport è l’antidoto più forte che abbiamo a disposizione per vincere qualsiasi tipo di discriminazione. Le tre fasi dell’inclusione sociale attraverso lo sport sono: Inserimento, Integrazione, Inclusione. Queste tre azioni vanno di pari passo con altrettanti step, ugualmente importanti: Intervento individuale, Piccolo gruppo, Inserimento nel gruppo allargato. Grazie all’attività di centri e associazioni che lavorano per l’inclusività si creano dei benefici reali per le persone. Come educatori abbiamo il compito di portare a stretto contatto le due realtà, quella dello sviluppo tipico e no, finché non diventeranno una sola. E lo sport è una chiave importantissima per raggiungere questo obiettivo. I bei progetti iniziano sempre con un cerchio, è la posizione in cui ci si sistema quando l’educatore spiega le regole e le dinamiche di un gioco, è lì che si raccolgono i bambini, ciascuno con le proprie caratteristiche e le proprie unicità.